USA ed EUROPA: modelli sociali a confronto
L'ombra lunga della recessione si estende dagli Stati uniti all'Europa. L'Europa peró è meno indebitata degli USA e sembrebbe meglio attrezzata per fronteggiarla. Per molti ciò va spiegato con il migliore modello sociale di cui l'Europa, ed in particolare nei paesi nordici, dispone.
Il modello sociale europeo funziona meglio. Le imprese europee non hanno mai smesso di creare lavoro, il modello sociale europeo funziona meglio, supporta le donne, é più inclusivo ed è più efficiente di quello statunitense che, pur essendo il più caro del mondo, lascia ai margini 45 milioni di persone, prive di qualunque forma di copertura.
Lo spaventoso sistema carcerario
Il modello sociale Americano non puó non essere messo in relazione con il suo spaventoso sistema carcerario. Nel 2008, gli Stati Uniti presentano la più folta popolazione carceraria al mondo. Il numero di reclusi ogni 100.000 abitanti è di 738, sei volte di più rispetto all'Europa, dove sono 124. "Gli USA investono nel sistema carcerario lo stesso ammontare che noi europei spendiamo in sussidi di disoccupazione"
L'economia più competitiva al mondo. Sebbene rinomate istituzioni economiche (World Economic Forum e l'IMD) continuino a considerare gli USA come l'economia più competitiva al mondo la verità è che Svizzera, Danimarca, Svezia, Germania e Finlandia li seguono a ruota, tanto che dal 2000 in poi, nonostante la forza dell'Euro, le esportazioni Europee verso gli USA sono fortemente aumentate e al tempo stesso le importazioni dagli Stati Uniti hanno subito una contrazione. Il segreto secondo Rasmussen, premier danese, risiede nel "lavorare non in modo più duro, ma più intelligente, non nei bassi salari ma nel più elevato livello qualificazione professionale".
La formazione. Gli ottimi risultati ottenuti in questo campo dai paesi nordici dipendono più dall'efficienza della spesa che dal suo ammontare. La Finlandia ottiene la performace migliore pur spendendo molto meno in istruzione: il 2,5 % del PIL, meno della Spagna che investe il 3,5´% e che peró insieme a Italia e Portogallo consegue i risultati più scadenti. Anche gli USA ottengono risultati mediocri.
Il modello sociale europeo è in quarantena. "Nato dopo la guerra come patto storico tra lavoratori e capitalisti, fu frutto dell'intesa tra partiti democristiani e socialdemocratici in un contesto dove l'Unione Sovietica era molto forte", spiega il deputato Socialista Alejandro Cercas. "Nel 1989 cadde il muro di Berlino e l'equilibrio sociale si é deteriorato". Le idee liberali di Tony Blair e dell'ex premier olandese, Wim Kok, hanno completato l'opera.
Aumento delle diseguaglianze. Per Zufiaur, la crisi del modello la si nota nell'aumento delle diseguaglianze. "Negli ultimi decenni, la partecipazione dei salari al PIL della UE è diminuito dell'11%. I salari medi non crescono, anzi, in alcuni paesi diminuiscono". L'intenzione di portare la settimana lavorativa a 60 ore abbruttisce ancora di più il volto dell'Europa sociale. Una delle ragioni che si invocano per spiegare questa evoluzione è l'allargamento a est dell'EU, che ha rafforzato il pensiero liberale, é inoltre venuta meno la spinta da parte della sinistra.
Mettler, direttrice esecutiva del consiglio di lisbona, é convinta che "a dispetto della retorica utilizzata da alcuni gruppi di interesse, modernizzare il modello sociale europeo non ha nulla a che vedere con l'obiettivo di importare il modello sociale statunitense".
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