L'Africa, discarica digitale dell'Europa
Le Nazioni unite calcolano che ogni anno vengono prodotte, in tutto il mondo, tra i venti e i cinquanta milioni di tonnellate di spazzatura elettronica. Si parla di televisori divenuti vecchi per l'arrivo dei nuovi modelli a schermo piatto, di telefoni cellulari, di PC portatili obsoleti. Questi dispositivi diventano spazzatura potenzialmente tossica se non adeguatamente trattati e riciclati da personale esperto. Il mercurio, il rame, il cadmio sono altamente nocivi sia per l'ambiente che per l'uomo. Riusciamo a gestire una simile quantità di residui? Organizzazioni internazionali hanno dimostrato il contrario. La nostra spazzatura tecnologica finisce in discariche di paesi in via di sviluppo e si converte in un business pericoloso che nessuno controlla.
le discariche del mondo
"Il Ghana si sta convertendo nella discarica tecnologica di Europa e Stati Uniti. In questo paese non c'è un sistema di riciclaggio per questo tipo di rifiuti. Alcuni di questi apparati ci arrivano sotto forma di donazioni peró quando li esaminiamo ci rendiamo conto che non funzionano. Dunque quando si va a visitare la discarica, vi ci si trova tutto questo materiale sversato, si vedono perfino computer gettati nei fiumi. Mercurio, piombo e altre sustanze tossiche si accumulano nell'ambiente ed entrano nella catena alimentare".
Un'altra delle organizzazioni che più esaustivamente hanno investigato su questo tema è Green Peace. Sala Del Rio è la responsabile della campagna di sensibilizzazione sui rifiuti tossici dell'organizzazione:
-Quando si parla di residui tossici si parla di una cifra abbastanza ampia. Si tratta di resuidui che non si sa da dove arrivino, come vengano trattati, e se vengano collocati all'interno di un sistema di gestione dei residui. Secondo L' unione europea sono più di 5 milioni di tonnellate i residui di cui si perde traccia.
un business sotto il nome di 'aiuto allo sviluppo'
Quando questi residui arrivano in paesi come il Ghana, la Nigeria, ma anche India e Cina come funziona il mercato?
-Per cominciare, tutti questi contenitori, trasportati per nave, contenenti materiale etichettato come merce di seconda mano vengono venduti all'arrivo. In realtà i congegni, telefoni, computer, televisori, non funzionano, o comunque sono destinati ad avere vita molto breve in quanto non adatti alle nuove tecnologie e ai nuovi programmi e una volta giunti agli impianti la gran parte di essi finisce per essere messa in grandi contenitori e sversata in discariche o bruciata a cielo aperto. Tutte le sostanze chimiche contenute possono emettere esalazioni molto pericolose per la salute e per l'ambiente. Si tratta di sostanze nocive allo sviluppo, funzionano come distruttori ormonali, hanno effetti a lungo termine possono provocare malattie come il cancro.
-Vengono fatti dei faló per bruciare questo materiale ed estrarre quello che interessa e cosí facendo si producono nubi altamente tossiche. Non è vero?
-Quello che succede nel caso del rame è che molte volte si bruciano i cavi direttamente per far sparire la plastica. Si tratta di PVC, plastica che emette le sostanze più inquinanti che esistano in questo momento. Sono bambini tra i 10 ed i 18 anni. Questo è un problema di salute pubblica gravissimo.
La Spagna è tra i paesi esportatori?
-Certamente, anche la Spagna produce una parte dei residui che arrivano illegalmente in questi paesi.
-Molte volte questi paesi li ricevono sotto forma di donazioni tramite imprese che si presantano come agenzie umanitarie e che tentano di trarre beneficio inviandogli questo materiale. Non è cosí?
Si. É un business che si nasconde molte volte sotto il nome di 'aiuto allo sviluppo' o 'riduzione del divario tecnologico'.
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