IMMAGINI DALLA SPAGNA

Alicante 1- 2- 3, Barcellona, Valencia 1-2, Tabarca, Gibilterra, altre ancora. (vai agli slideshow)

VERSION: - ||-   SPANISH WITH KEY WORDS: -|- << prec| succ>>|8 Gennaio 2008

Ennesima Odissea

Mi fa specie utilizzare questo blog come sfogatoio per le traversie di andata e ritorno verso la Spagna. Ma non è nemmeno colpa mia se ogni volta ne succedono di allucinati. Queste racconti possono ad aiutare a capire le ragioni del sorpasso, reale o presunto, dell'economia Spagnola su quella Italiana.

Una lunga giornata

Rientro ad Alicante dalle vacanze e la mia giornata eterna inizia prestissimo. Qualcuno da qualche parte ha stabilito che il sud Italia non meritava di avere collegamenti decenti per il resto del mondo. Si è deciso che la Campania, una delle regioni più popolose al mondo,(ma anche la Lucania ed un pezzo di Calabria) dovessero essere servite da un'aereoportucolo, Capodichino, che è la metà di quello di Alicante che serve un bacino di utenza dieci volte più piccolo. I voli per destinazioni estere si contano sulla punta delle dita, affollati e costosissimi. Tutti gli altri sono voli nazionali.

A questo serve Capodichino, a convogliare verso nord quella nuova generazione di immigrati che hanno una laurea e vestono in giacca e cravatta. Ma che poi il terrone si rassegni! se vuole può andare a farsi sfruttare a Milano, Torino o Verona. Se poi la cosa non gli garba può sempre decidere di rimanere a casa tra la 'munnezza'.

L'emergenza rifiuti

In Campania c'è l'emergenza rifiuti, tutti lo sanno. Il mio viaggio da casa a Capodichino è una traversata nella monnezza. C'è né ovunque, nelle strade, sotto i cavalcavia, nelle zone industriali dismesse. Sul giornale c'è un'articolo di Bassolino che se la prende con il governo di prima e con quello di dopo, con quello di sopra e quello di sotto. La destra ne chiede le dimissioni immemore del fatto che l'appalto, origine di tutti i guai, ad Impregilo per i CDR glielo ha assegnato un loro presidente. Impregilo è una impresa del nord, quello produttivo e moderno, operoso ed Europeo, quello che per intenderci ci mantiene tutti con le sue tasse. Nordista è anche MyAir con cui ho il mio volo per Bergamo alle 10. “myair.com S.r.l. è una compagnia aerea "low cost" italiana, con sede a Vicenza attiva nei settori del trasporto passeggeri. Dal 17 dicembre 2004 è attiva in Italia con base a Bergamo” recita Wikipedia. Il presidente è Carlo Bernini, Trevigiano, ministro dei trasporti nell'ultimo governo Andreotti.

La piacevole sorpresa

A Bergamo poi avrei preso un altro volo per Alicante. Arrivato in aereoporto la sorpresa. Il volo non compare sugli schermi. Non che venga annunciato un ritardo, una cancellazione, un inconveniente. Nulla di tutto ciò, si è semplicemente volatilizzato. Chiedo al banco delle informazioni se caso mai ci siano problemi con quel volo. Cavoli se ce ne sono. Il volo è stato spostato alle nove di sera. Di comunicarlo non gli è passato nemmeno per l'anticamera del cervello. La email del resto ce l'avevano (ho appena ricevuto l'ennesimo spam promozionale), il numero di cellulare pure. Né si sono dati la briga di far comparire l'informazione sul display e tanto meno di far annunciare la cosa all'altopalante, il tutto a dimostrazione del rispetto che si nutre per il tempo e le risorse dei cittadini. Si trattava di biglietti comprati da mesi. L'unico modo per contattarli è chiamare al 899 500 060. La chiamata costa 0,96 Euro IVA inclusa al minuto + 0,12 Euro IVA inclusa alla risposta. Uno un Call Center lo chiama quando c'è qualcosa che non va, quando si è nei guai per un disservizio, non per divertimento. Questi, beati loro, trovano anche il coraggio di fare profitti sui problemi che creano. Mi domando che paese può essere quello dove si consentono cose del genere. E non è la prima volta che mi capita: Quando ho avuto problemi con il mio portatile Asus ho avuto il piacere di scoprire che l'unico centro di assistenza con un 199 (chiamabile solo dall'Italia ed io ero in Spagna) era ovviamente quello Italiano, tutti gli avevano un regolare numero di rete fissa raggiungibile da qualunque posto. Un pò come quei turisti del Nord Europa che nei loro paesi sono cittadini modello e appena messo piede in Italia si trasformano in trogloditi.

Benvenuti in Europa

Decido di partire lo stesso. C'è un volo Vueling per Madrid alle 14. Costa 150 euro, relativamente a buon mercato per un biglietto comprato in giornata (Iberia ne chiede 800). Vueling sarebbe l'equivalente Spagnola di MyAir ma dal momento in cui salgo la scaletta dell'aereo mi sento come per incanto di nuovo in Europa. Posti assegnati al check-in, partenza in orario, schermi a cristalli liquidi con programmi di intrattenimento. Non c'è nemmeno traccia del marketing martellante di altre compagnie low-cost. L'aereporto di Madrid è un terminal enorme, nuovo di zecca, lindo e pindo. E' attraversato da tre fermate del metro. Il metro è scintillante, anche in galleria giunge il segnale dei cellulari. Ci sono dieci linee di metropolitana. I treni passano con cadenza serrata e sebbene quella è l'ora di punta di un lunedì trovo posto a sedere senza problemi. La tratta per la stazione costa un euro, ma solo perché c'è il supplemento aereoporto. Il biglietto per Alicante costa invece 39 euro per 400 km circa di tragitto. Il treno parte preciso al secondo. Prende un ritmo regolare e lo mantiene fino alla fine. Non ci sono soste impreviste, rallentamenti o guasti. Passa l'addetto e regala un auricolare a testa per guardare un film. Il bagno è pulitissimo, c'è l'asciugatore, e pensate addirittura il sapone! Fino ad ora non mi è ancora capitato di prendere un treno spagnolo che sia arrivato in ritardo.

qualche notizia

Accendo la radiolina come sempre faccio nei tempi morti. Su Cadena Ser parlano della manifestazione che la chiesa Spagnola aveva organizzato la domenica prima contro le politiche del governo Zapatero sulla famiglia. Lo stesso Zapatero aveva risposto ribadendo la laicità dello stato Spagnolo, ancora più duro era stato uno dei suoi ministri definendo arcaica la concezione che ha la chiesa della famiglia. Stapperò una bottiglia di Champagne quando un esponente della nostra sinistra si rivolgerà verso il Vaticano con la stessa determinazione a due mesi dalle elezioni politiche. Ma non è finita qui. Perché per reazione a ciò alcuni movimenti progressisti hanno organizzato una campagna per l'abolizione del Concordato Spagnolo e di tutti i privilegi che alla chiesa da esso ne derivano. Forse questo c'entra poco con gli aerei che partono e con i treni o forse no. Però il fatto che l'interesse della collettività venga anteposto a quello del più più potente dei poteri, che nulla si sacrifichi sull'altare della real politik dovrà pure contare qualcosa.

Domami può essere un altro giorno

Mettere in evidenza queste cose non è un esercizio fine a se stesso. Il termine di paragone è la Spagna, non la Danimarca o la Norvegia. Un paese cioè storicamente e culturalmente molto simile al nostro. Se ci riescono loro a far funzionare le cose domandiamoci per quale oscura ragione a noi non sia possibile. In fondo ci vuole poco, pochissimo. Ci vuole una frazione di secondo. Basterebbe che gli Italiani si svegliassero una mattina e smettessero una buona volta di tollerare l'intollerabile ed iniziassero ad indignarsi ma per davvero non solo a chiacchiere. Io nel frattempo il mio microscopico contributo provo a darlo. Prima di tutto raccontando quello che vedo e poi citando myAir per danni nella speranza che la cosa possa contribuire a scoraggiare questi comportamenti e nella speranza, non troppo fondata, che non sbaracchino prima.


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